DIANAE · #FightCoffeeWaste

Prima del chicco,
c’era un frutto.

La storia della cascara attraversa luoghi, usi e persone: molto prima che DIANAE la incontrasse, era già parte di altre vite.

Dal frutto alla tazza: chicco di caffè e cascara, illustrati con fotografie originali.
Dal frutto alla tazza: chicco di caffè e cascara, illustrati con fotografie originali.
Cascara sfusa

Una storia senza un solo inventore

La cascara non comincia in un laboratorio e non appartiene a una sola scoperta recente. Il suo nome, dallo spagnolo «buccia», oggi porta l’attenzione sulla parte del frutto che circonda i semi del caffè. Essiccata e messa in infusione, quella parte racconta un’altra possibilità della stessa pianta. Un gusto fruttato, a volte dolce, a volte erbaceo: familiare come il gesto di preparare un tè, eppure diverso.

Tra Etiopia, racconti e memoria

Le origini precise del consumo delle bucce del caffè non sono facili da datare. La storia del caffè ci riporta all’Etiopia, ma non permette di attribuire ogni usanza a una sola epoca o comunità. Il pastore Kaldi e le sue capre vivaci appartengono a una leggenda, non a una scoperta documentata. Le tradizioni concrete sono fatte di gesti quotidiani e di nomi locali: durante il suo viaggio del 2020, Emanuele ha incontrato presso i suoi ospiti Hamer una bevanda chiamata Bunno. Quell’incontro è la storia personale di DIANAE, non l’origine universale della cascara.

Altre sponde, altre tazze

Nello Yemen, il qishr testimonia un’altra tradizione di bevande a base dell’involucro del caffè, spesso preparate con spezie come lo zenzero. Nomi, materie prime e ricette non sono identici ovunque: chiamare ogni infuso «qishr» cancellerebbe queste differenze. Con il viaggio del caffè e della sua coltivazione, anche il frutto ha incontrato nuovi contesti. Non serve inventare un percorso unico e continuo per riconoscere una storia condivisa, fatta di pratiche diverse e conoscenze tramandate.

Quando il chicco occupa tutta la scena

Il commercio del caffè ha concentrato l’attenzione sul seme, tostato e macinato. Buccia e polpa sono diventate parti meno visibili della storia, pur continuando ad avere usi diversi nei luoghi di produzione. Non tutto ciò che non entra in una tazzina è automaticamente rifiuto: esistono altri impieghi, da considerare quando si parla di recupero. Dare alla cascara un valore alimentare significa quindi guardare meglio alla filiera, alle persone e alle alternative reali.

Riscoprire, senza dimenticare

Oggi infusi, bevande fredde e nuove estrazioni riportano il frutto del caffè al centro della curiosità. Per qualcuno è una novità; per altri è un’abitudine di famiglia. DIANAE si colloca in questo incontro tra memoria e sperimentazione: cascara sfusa, macinata, Lemon e nuove idee nate in Svizzera. Innovare ha più senso quando riconosce ciò che esisteva già, rispetta chi lo conosceva e misura con onestà ciò che cambia. Una tazza può aprire una conversazione: sul gusto, sul valore e su come crescere insieme.

Sweet Maria’s · Cascara & Qishr

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